I metodi per individuare l’infezione da Sars-Cov-2, il famigerato Covid 19, prevedono l’esecuzione di 3 differenti tipologie esame:

  • Test molecolare PCR
  • Test rapido antigenico
  • Test sierologico

In questo articolo ci occuperemo del Tampone molecolare PCR rivelando tutte le informazioni necessarie a riguardo.

Tampone PCR: cosa significa

Il PCR (acronimo proveniente dall’inglese “Polymerase Chain Reaction, ossia reazione a catena della polimerasi) è un test capace di rilevare del materiale genetico da uno specifico organismo, come ad esempio un virus.

La tecnica PCR permette la clonazione in provetta di segmenti selezionati di DNA attraverso una serie di cicli di sintesi ripetuti, avendo a disposizione anche piccoli quantitativi di materiale genetico, utilizzando dei primer specifici cioè piccole sequenze nucleotidiche che fungono da punto di partenza per la sintesi e l’enzima DNA polimerasi.

Come risultato, la reazione a catena innescata dalla polimerasi andrà ad amplificare una regione precisa di un genoma, liberando in modo efficace questa porzione di DNA dal resto del genoma.

Test PCR e tampone molecolare indicano la stessa cosa?

Il test PCR per individuare il Covid-19 è un test molecolare che analizza il campione delle vie respiratorie superiori. L’obiettivo è la ricerca di materiale genetico (acido ribonucleico o RNA) di Sars-Cov-2, ossia il virus che genera il Covid-19.

Come osservato nella descrizione del PCR, attraverso il test molecolare PRC è possibile amplificare una sezione precisa di un genoma: in questo caso, ad essere amplificate sono delle piccole quantità di RNA, ottenute dai campioni in acido desossiribonucleico (DNA), il quale viene replicato fino a quando non sia possibile rilevare il Sars-Cov-2 (se presente).

La rilevazione prevede il metodo real time RT-PCR (Reverse Transcription-Polymerase Chain Reaction) che consente contemporaneamente di amplificare e quantificare il DNA.

Test molecolare PCR: come si esegue e come funziona

Il test molecolare PCR prevede 3 passaggi chiave per essere eseguito

Prima faseRaccolta dei campioni: gli operatori sanitari utilizzano il tampone (un bastoncino lungo e flessibile che presenta una punta morbida, generalmente un cotton fico di circa 15 cm.) per raccogliere il materiale organico, inserendolo nel naso del soggetto. I tamponi possono essere nasali (raccolgono i campioni all’interno delle narici) oppure nasofaringei (si spingono a fondo nella cavità nasale per la raccolta), ed entrambi sono validi per rintracciare il Covid-19. Dopo aver effettuato la raccolta, gli operatori sigillano il tampone in una provetta e lo inviano in laboratorio per l’analisi dei campioni.

Seconda faseEstrazione: giunto in laboratorio, il campione viene processato. Si procede quindi con l’estrazione di materiale genetico dal resto del materiale del campione.

Terza fasePCR: la fase finale prevede l’utilizzo della tecnica PCR. Vengono utilizzate sostanze chimiche, enzimi ed un dispositivo chiamato termociclatore, in grado di indurre le necessarie alterazioni di temperatura per lo studio del campione. I vari cicli di riscaldamento e raffreddamento aumentano la quantità di materiale genetico da analizzare, e dopo parecchi cicli nella provetta saranno presenti milioni di copie di una piccola porzione di materiale genetico appartenente al virus Sars-Cov-2 (se questo è presente, una delle varie sostanze chimiche presenti nella provetta emetterà una luce fluorescente). Quando l’amplificazione del materiale genetico raggiunge livelli ottimali, la macchina può rilevare questa luce, e viene utilizzato un apposito software per interpretare il segnale come risultato di positività al test.

Il test molecolare PRC non fa altro che amplificare i frammenti di RNA virale in modo tale che l’infezione possa essere rilevata.

Per eseguire un test molecolare PRC sono necessari dei campioni da analizzare: come abbiamo visto, il materiale nasofaringeo rappresenta un elemento che potrebbe contenere il virus e per una malattia a carico delle vie respiratorie (come il Covid-19) è perfetto (può essere utilizzata anche la saliva, utilizzando apposite coppette da inserire in bocca preposte al suo raccoglimento).

Altre tipologie di virus o agenti patogeni possono essere rintracciati anche utilizzando campioni di feci, urine e sangue.

Risultato del tampone molecolare: cosa significa

Se il test dovesse indicare positività, ci sono alte probabilità di aver contratto un’infezione da Sars-Cov-2

Un risultato negativo potrebbe indicare l’assenza di Sars-Cov-2 al momento del prelievo.

Tuttavia, esiste la possibilità di risultare negativi al test pur avendo contratto il Covid-19: può accadere nel caso in cui l’infezione sia recente e non vi siano ancora sintomi, oppure se l’infezione dovesse esser stata contratta da oltre 7 giorni prima di aver effettuato il test.

Se il test è positivo, parlate con il vostro medico e prendete tutte le precauzioni del caso, se invece è negativo mantenete comunque alta l’attenzione e cercate di verificare la situazione con altri test.

Quanto tempo ci vuole per ottenere i risultati di un tampone molecolare PRC?

I risultati del test possono essere pronti generalmente in 24 ore.

Ricordiamo inoltre che il test PCR è talmente sensibile (può rilevare quantità minuscole di materiale virale) che potrebbe riscontrare frammenti di virus anche dopo l’avvenuta guarigione, quando non si è più contagiosi.

Ciò significa che una persona potrebbe continuare a risultare positiva, e questo accade, ad esempio, nel caso in cui abbia già avuto il Covid-19. In casi del genere, sarebbe preferibile consultare il proprio medico.

Il tampone molecolare PCR è affidabile?

Il test molecolare PCR rappresenta il metodo più affidabile per diagnosticare l’infezione da Sars-Cov-2. Viene infatti considerato, a livello internazionale, “gold standard”, in quanto capace di fornire risultati più accurati rispetto, ad esempio, ai test rapidi.

In questo studio sono stati rilevati dei dati interessanti: i test molecolari PCR hanno diagnosticato correttamente il 95,1% di casi di Covid-19, e sono per questo affidabilissimi.

Se un test molecolare PCR indica la positività, allora la diagnosi di Covid può ritenersi sufficiente e generalmente non va ripetuto.

Possono comunque verificarsi dei risultati falsi negativi, legati ad errori riguardanti la raccolta, il trasporto e l’analisi del campione, o generati nella maggior parte dei casi dalle tempistiche in cui viene eseguito il test:

  • Il test viene eseguito troppo presto – Possono essere necessari fino a 5 giorni dopo un contatto prima che il materiale genetico del virus possa essere rilevato. Quindi, un risultato negativo potrebbe dipendere da questo, perché il test è stato eseguito entro questa finestra temporale, e quindi troppo presto per poter rintracciare il virus (anche se presente).
  • Il test viene eseguito troppo tardi – Il materiale genetico virale necessario all’individuazione del virus inizia a diminuire dopo la prima settimana di malattia. Quindi, un risultato negativo potrebbe dipendere da questo, perché il test è stato eseguito troppo tardi.

A causa di queste fattispecie, si consiglia di sottoporsi al test molecolare PCR non appena i sintomi iniziano a manifestarsi, in modo da limitare le possibilità di errore nei risultati.

Qual è la differenza tra test rapidi e PCR

Abbiamo visto quanto l’affidabilità dei test molecolari PCR sia pressoché totale, e questo deriva dalla particolare tecnica di analisi dei campioni (la reazione a catena della polimerasi).

La particolarità dei metodi di analisi differenzia i test molecolari dai test antigenici, anche detti rapidi.

I test rapidi prevedono la raccolta del muco nasale e/o faringeo ed una successiva analisi che si basa sui frammenti proteici specifici del virus. I test antigenici forniscono risultati rapidi, entro 15 minuti dal prelievo, ma sono molto meno accurati rispetto ai test molecolari PCR.

I test antigenici possono facilmente riscontare un falso negativo (il risultato indica che il soggetto non ha il Covid-19, quando invece lo ha contratto) oppure un falso positivo (il risultato indica che il soggetto ha il Covid-19, quando invece non lo ha contratto).

I test rapidi hanno il solo vantaggio di essere più veloci ed economici rispetto ai molecolari, ma non sono molto affidabili.

Il consiglio è di eseguire sempre un test molecolare PCR, l’unico tampone in grado di stabilire correttamente la presenza di Coronavirus.

Quando eseguire un test molecolare PCR

Il test molecolare PCR serve a diagnosticare l’infezione da Coronavirus e dovrebbe essere eseguito in presenza dei seguenti sintomi:

  • Febbre e/o brividi
  • Tosse
  • Difficoltà respiratorie
  • Senso di fatica e spossatezza
  • Dolori muscolari
  • Mal di testa
  • Perdita del gusto e/o dell’olfatto
  • Mal di gola
  • Congestione
  • Nausea e/o vomito
  • Diarrea

Bisogna però specificare che non tutti i soggetti che contraggono il covid sviluppano dei sintomi (i cosiddetti asintomatici), mentre anche per i soggetti sintomatici potrebbero non presentarsi i sintomi appena illustrati.

Se avete avuto un contatto con persone positive (ma non avete comunque sintomi) o se non vi sentite bene (pur non presentando i sintomi di cui sopra) vi consigliamo comunque di consultare un medico.

Tampone molecolare PCR, dove farlo?

Il test viene eseguito da personale sanitario specializzato, che preleverà un campione dal naso o dalla parte posteriore della gola utilizzando un tampone.

Per fare un tampone molecolare è necessario recarsi quindi in un laboratorio specializzato, o in un centro ospedaliero, previa prenotazione, ma in alcuni casi è possibile prenotarlo anche a domicilio o in un luogo prescelto, come ad esempio l’ufficio.